Nuova legge regionale sull’IA: la Calabria tra le prime Regioni a dotarsi di un provvedimento per sviluppo e controllo dell’intelligenza artificiale. Approvata la proposta di legge n. 10/13^ sull’impiego dei sistemi di IA.
Ieri l’Assemblea Legislativa della Regione Calabria ha approvato a maggioranza la proposta di legge n. 10/13^ recante “Disposizioni concernenti l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale”.
Dopo l’istituzione di ReDigit S.p.A., nuova società in house nata per accompagnare e accelerare i processi di transizione digitale anche nella pubblica amministrazione, il provvedimento di oggi – di cui sono firmatario assieme ai consiglieri Pierluigi Caputo e Giuseppe Mattiani – rappresenta un ulteriore passo nella definizione di un perimetro legislativo e operativo volto a dotare la Regione di strumenti per il buon governo dei processi di digitalizzazione in corso.
Una governance responsabile e trasparente dell’intelligenza artificiale
La ratio della legge regionale, che recepisce i contenuti dell’Artificial Intelligence Act (Regolamento 2024/1689) e della legge nazionale 132 del 23 settembre 2025, mira a dotare la Calabria di una governance responsabile, trasparente e orientata alla tutela dei diritti nell’adozione e promozione dell’IA, garantendo il rispetto della privacy dei cittadini.
Un modello per un’IA sicura, affidabile ed etica
La Calabria adotta un provvedimento che si pone come modello per favorire lo sviluppo di un’IA sicura, affidabile ed etica.
Un modello che, lungi dal creare ostacoli per gli investitori timorosi di un’eccessiva regolamentazione, sostiene e incoraggia le imprese, rafforzando la dimensione antropocentrica attorno a cui sviluppare questa tecnologia.
Registro Regionale IA e Ufficio regionale per l’IA
In questa prospettiva verrà istituito il Registro Regionale IA per mappare imprese, aziende, startup, spin-off, associazioni, enti pubblici, Università, istituti scolastici e professionisti che operano nel settore.
Sarà inoltre creato, presso il Settore competente della Regione, l’Ufficio regionale per l’IA, che in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale si occuperà di coordinamento, monitoraggio, promozione, controllo, diffusione e informazione sui sistemi di intelligenza artificiale.
Impatto sulle società partecipate e sulla pubblica amministrazione
La nuova legge regionale punta a generare un impatto positivo sulle società partecipate, migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi della pubblica amministrazione, favorendo la diffusione dell’IA nei diversi settori economici e sociali del territorio e promuovendo processi di formazione permanente in un comparto cruciale per il futuro.
Etica e centralità dell’uomo
Dunque sì alla sperimentazione, sì alla ricerca, sì alla collaborazione tra imprese e centri di ricerca, sì a una PA più moderna ed efficiente, ma sempre mettendo al centro l’etica, l’uomo e la sua supervisione su ogni processo.
L’uomo è e resta sempre al centro di tutte le cose.