Festa abusiva finisce con aggressione: denunciato un giovane per violazione del Daspo urbano, sanzionato il gestore del locale. Controlli intensificati durante la movida.
Vibo Valentia – Continuano senza sosta i servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato e disposti dal Questore di Vibo Valentia in occasione della movida, con l’obiettivo di garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.
Nel corso di uno di questi servizi, svolti nel centro cittadino, un giovane è stato denunciato per violazione del Daspo “Willy”, mentre il gestore di un noto locale è stato sanzionato per aver organizzato un’attività di trattenimento danzante senza la prescritta licenza.
La lite durante la festa dell’Epifania
I fatti risalgono alla notte del 6 gennaio, durante i festeggiamenti dell’Epifania.
Nel corso di un evento danzante organizzato presso un locale pubblico del centro, è stato richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine a causa di una lite scoppiata tra giovani.
I poliziotti, già presenti in zona per i controlli legati alla movida, sono intervenuti tempestivamente identificando tutti i coinvolti.
È emerso che uno degli aggressori, già sanzionato in passato per aver partecipato a una rissa, era destinatario del Daspo Willy, misura che vieta l’accesso e la sosta in specifiche vie del Comune di Vibo Valentia e nelle loro immediate vicinanze per due anni.
Denuncia e aggravamento della misura
Il giovane, 24enne, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto, che contempla la reclusione fino a 3 anni e una multa fino a 24.000 euro.
A seguito dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, il Questore ha disposto un aggravamento della misura, introducendo anche l’obbligo di presentazione presso un ufficio di Polizia.
La prescrizione è stata convalidata dal G.I.P. del Tribunale di Vibo Valentia su proposta della locale Procura della Repubblica.
Locale sanzionato per attività senza licenza
Ulteriori accertamenti della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale hanno evidenziato che la festa, sebbene formalmente “a inviti”, prevedeva la somministrazione di bevande al pubblico e proseguiva oltre le ore 24 senza la necessaria licenza per trattenimento pubblico.
Al gestore è stata quindi contestata la sanzione amministrativa prevista dall’art. 666 del codice penale.