Esonda il Crati, evacuazioni nella piana di Sibari: interventi in corso del Soccorso Alpino. Allagamenti estesi tra Cassano all’Ionio, Lattughelle, Piano Scafo e Laghi di Sibari.
È stata una giornata di paura e di lavoro senza sosta nella piana di Sibari, dove l’esondazione del fiume Crati ha provocato allagamenti estesi e danni significativi, in particolare nel territorio di Cassano all’Ionio.
Secondo quanto riferito dal Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese, il fiume ha superato gli argini in più punti, invadendo le frazioni di Lattughelle, Piano Scafo, i Laghi di Sibari e diverse aree circostanti. Le acque hanno raggiunto abitazioni, terreni agricoli e infrastrutture, rendendo necessaria l’evacuazione di numerosi residenti.
Soccorso Alpino e Protezione Civile al lavoro
Fin dalle prime ore del mattino di ieri, tecnici e operatori del Soccorso Alpino calabrese, affiancati da squadre specializzate in ambienti acquatici provenienti dalla Puglia, sono stati impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nel trasferimento degli abitanti verso zone non interessate dall’alluvione.
Le attività si svolgono in coordinamento con la Protezione Civile regionale e i Vigili del Fuoco, presenti con uomini e mezzi.
Il Direttore regionale della Protezione Civile ha raggiunto l’area colpita per seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza e coordinare gli interventi.
Condizioni difficili e danni ingenti
Le squadre hanno operando in condizioni complesse: strade interrotte, campi completamente sommersi e livelli dell’acqua che in alcune zone continuano a rendere difficoltosi gli spostamenti.
Il Soccorso Alpino ha ribadito il proprio impegno «al fianco degli altri enti per aiutare, con le proprie specificità operative, la popolazione in difficoltà», sottolineando l’importanza della sinergia tra le diverse strutture di emergenza.
Al momento non si registrano feriti, ma i danni alle abitazioni e alle attività agricole appaiono ingenti.