Mendicino - Juovi Santu

Mendicino, Juovi Santu’: la storica Sacra Rappresentazione introduce per la prima volta la Resurrezione

A Mendicino torna il “Juovi Santu”, la storica Sacra Rappresentazione della Passione. L’edizione 2026 introduce per la prima volta la scena della Resurrezione, arricchendo un rito che unisce fede, teatro e identità comunitaria in uno dei momenti più attesi dell’anno.

Mendicino, torna il “Juovi Santu”: la Sacra Rappresentazione della Passione si arricchisce della scena della Resurrezione

Mendicino si prepara a rinnovare una delle sue tradizioni più antiche e identitarie: la Sacra Rappresentazione della Passione, conosciuta come “Juovi Santu”, in programma sabato 28 marzo 2026 alle ore 14:30. Un rito che affonda le radici nei primi del Novecento, tramandato di generazione in generazione e capace di coinvolgere l’intera comunità.

Fino agli anni ’70 la rappresentazione aveva cadenza quadriennale e un’impronta fortemente religiosa. Dal 1976, pur mantenendo la sua anima spirituale, si è arricchita di elementi teatrali e scenografici, ampliando i quadri narrativi e rendendo il racconto sempre più completo e coinvolgente.

Il Sindaco: “Un patrimonio culturale e spirituale di inestimabile valore”

L’Amministrazione Comunale continua a investire nella crescita della manifestazione.
«Il Juovi Santu è un patrimonio culturale e spirituale che identifica profondamente Mendicino» – sottolinea il Sindaco – «una tradizione che coinvolge cittadini, volontari e visitatori in un’esperienza unica».

La grande novità del 2026 è l’introduzione della scena della Resurrezione, un tassello che completa il percorso narrativo della Passione e rappresenta «un ulteriore passo avanti nella valorizzazione di questa straordinaria manifestazione».

Un rito unico in Calabria: canti, simboli e personaggi della tradizione

Il “Juovi Santu” si distingue nel panorama regionale per elementi suggestivi e profondamente radicati nella memoria collettiva:

  • il canto degli Angeli
  • il canto dei Misteri
  • “u Pinnune”, il soldato romano che, al suono di tre squilli di tromba, torna a cercare Cristo carico della Croce per indicargli il cammino verso il Calvario

Nel corso degli anni la rappresentazione ha integrato scene fondamentali della Passione: dal Discorso della Montagna all’Ultima Cena, dalla cattura di Gesù ai processi davanti a Caifa, Erode e Pilato, fino alla Crocifissione e alla Deposizione.
L’edizione 2026 completerà il racconto con la Resurrezione, offrendo una visione più ampia e simbolicamente potente dell’intero percorso evangelico.

Una comunità che lavora insieme

La manifestazione è resa possibile grazie all’impegno congiunto delle associazioni del territorio, della Parrocchia San Nicola e dell’Amministrazione Comunale.
La direzione artistica è affidata a Franco Barca e Luigi Gaudio, che guidano la messa in scena con competenza e sensibilità.

L’Assessore agli Eventi evidenzia come il “Juovi Santu” sia «un momento di condivisione, identità e partecipazione collettiva», frutto di un lavoro di squadra che coinvolge decine di volontari. «Abbiamo lavorato per offrire un’edizione ancora più ricca e coinvolgente, capace di valorizzare la tradizione e allo stesso tempo rinnovarla».

Un’occasione imperdibile per vivere da vicino una delle espressioni più autentiche della tradizione mendicinese, dove fede, cultura e comunità si intrecciano in un racconto senza tempo.

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