Presentato a Palazzo dei Bruzi il progetto di rigenerazione urbana per il sottoponte della sopraelevata di via Padre Giglio: un intervento che punta a trasformare un’area degradata in uno spazio identitario, decoroso e integrato, restituendo qualità urbana e nuovi luoghi di socialità alla città di Cosenza.
Presentato il progetto di rigenerazione urbana per il sottoponte della sopraelevata di via Padre Giglio
L’obiettivo è quello di restituire nuovi spazi alla città e migliorare la qualità urbana e la vivibilità dei quartieri.
È stato presentato questa mattina a Palazzo dei Bruzi, nel corso di una conferenza stampa, il progetto di riqualificazione urbana “Rigenerare lo spazio. Restituire la città”, un intervento destinato a trasformare l’area del sottoponte della sopraelevata di via Padre Giglio in uno spazio rinnovato, decoroso e identitario.
I protagonisti della presentazione
Alla conferenza stampa sono intervenuti: Franz Caruso, Sindaco di Cosenza; Giuseppe Mazzuca, Presidente del Consiglio comunale; Federico Morabito, titolare di Hobby Color; Pierluigi Valenti, ingegnere-architetto di Chromology; Leonardo Pelagatti, capo del servizio colori di Chromology.
A moderare l’incontro il capo ufficio stampa Giuseppe Di Donna. Presenti anche rappresentanti della cittadinanza, tra cui una delegazione del Comitato di via Panebianco.
La presentazione è stata introdotta da un video dell’ing. Mario Timpano, che ha illustrato l’ipotesi progettuale ricevendo ampio apprezzamento.
La visione del Sindaco Franz Caruso
Il Sindaco ha sottolineato come il progetto nasca da una visione di città smart, sostenibile e identitaria, avviata già nel 2022 grazie alla collaborazione con Federico Morabito.
Caruso ha ricordato il percorso che ha portato alla realizzazione dei sei murales del progetto “Sei facce della stessa medaglia”, dedicati a:
- Legalità (Sergio Cosmai)
- Solidarietà (Terra di Piero e Padre Fedele)
- Scienza (Bernardino Telesio)
- Contrasto alla violenza di genere
- Devozione alla Madonna del Pilerio
- Cultura popolare (Mario Gualtieri)
Da quel primo intervento sono nate ulteriori azioni di decoro, come le aiuole attorno ai pilastri.
Un’area che torna a unire la città
Il Sindaco ha evidenziato come la sopraelevata, per anni simbolo di degrado e separazione urbana, possa diventare oggi un luogo di integrazione tra nord e sud della città.
Prima degli interventi comunali, l’area era caratterizzata da degrado diffuso, strutture fatiscenti, depositi di rifiuti e box inutilizzati.
Gli interventi di bonifica hanno già restituito dignità allo spazio. Il nuovo progetto completerà la trasformazione con la rimozione di ulteriori strutture, la riqualificazione omogenea delle attività commerciali e interventi estetici e funzionali coordinati.
La proposta di un Piano del Colore
Caruso ha lanciato una proposta a Chromology: collaborare alla realizzazione di un Piano del Colore per Cosenza, uno strumento strategico per la trasformazione urbana.
La richiesta è stata accolta con disponibilità da Morabito, che ha definito il progetto “la cornice finale” di un percorso iniziato anni fa.
Gli aspetti tecnici e cromatici
L’ingegnere-architetto Pierluigi Valenti ha illustrato le criticità riscontrate degrado superficiale, sporco diffuso e calcestruzzo ammalorato da ripristinare.
Il capo del servizio colori Leonardo Pelagatti ha spiegato che la palette cromatica: si integra con il paesaggio urbano, richiama colori simbolo della città (come quelli del Teatro Rendano) e valorizza i pilastri con murales, creando una cornice armonica e coerente.
Un nuovo tassello della rigenerazione urbana
L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rigenerazione avviato dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di: restituire nuovi spazi alla città, migliorare la qualità urbana, aumentare la vivibilità dei quartieri e rendere Cosenza più attrattiva e moderna.
Un progetto che unisce visione, collaborazione pubblico-privato e attenzione al decoro urbano, trasformando un’area critica in un luogo di identità e bellezza condivisa.