Sibari – Nei giorni scorsi, al Parco del Cavallo, sono stati presentati i risultati dell’ultima campagna di scavo condotta a Sibari e conclusasi appena quindici giorni fa. Un appuntamento molto partecipato, durante il quale il direttore del Parco Archeologico, Filippo Demma, ha illustrato le nuove e sorprendenti scoperte emerse nell’area dell’emiciclo‑teatro dell’antica Copia‑Thurii.
Le scoperte
Sotto il teatro romano sono stati individuati:
- due templi arcaici,
- una domus,
- ulteriori resti di grande interesse, tra cui un grosso pesce decapitato, elemento che apre nuove ipotesi interpretative sulle pratiche rituali e sulla vita quotidiana dell’epoca.

Questi ritrovamenti hanno rivelato una sequenza stratigrafica complessa e inattesa, confermando ancora una volta la straordinaria ricchezza archeologica del sito e gettando nuova luce sulla storia di Sybaris, che – come sottolineato da Demma – “è esattamente dove abbiamo sempre pensato fosse”.
Valore storico e prospettive future
L’evento ha ribadito l’inestimabile valore storico e culturale di Sibari, uno dei siti più importanti della Magna Grecia. Le nuove scoperte aprono prospettive significative per la valorizzazione del territorio, rafforzando il legame tra patrimonio e comunità e offrendo nuove opportunità per il turismo culturale e lo sviluppo sostenibile dell’area.
Le istituzioni presenti
Alla presentazione ha preso parte, tra gli altri, anche il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni locali a un percorso di ricerca che continua a restituire identità e memoria al territorio.