Scienza, arte e pensiero al centro di una giornata di altissimo profilo culturale
Si è svolta presso i Giardini di Pitagora a Crotone la cerimonia di conferimento del Premio Pitagora Crotone 2026, prestigioso riconoscimento promosso dal Consorzio Jobel, presieduto da Santo Vazzano, in collaborazione con l’Università della Calabria e l’Unione Matematica Italiana.
Un appuntamento che si conferma tra i più rilevanti del panorama scientifico nazionale e internazionale, capace di coniugare rigore accademico, visione umanistica e valorizzazione delle eccellenze.
Il protagonista dell’edizione 2026: il Prof. Gianluigi Greco
L’edizione 2026 ha visto protagonista il Prof. Gianluigi Greco, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, insignito del premio per: l’eccellenza del suo percorso accademico, il contributo allo sviluppo della ricerca scientifica e l’impegno nella formazione universitaria.
Accanto a lui, tra le figure di spicco intervenute, anche Berardino Sciunzi, studioso di primo piano nel proprio ambito di ricerca.
La lectio magistralis di Georg Gottlob
Momento centrale della giornata è stata la lectio magistralis del professor Georg Gottlob, considerato una delle menti più influenti al mondo nell’ambito dell’informatica teorica e della matematica applicata.
Docente presso: Università di Oxford e Technische Universität Wien (TU Wien).
Gottlob vanta una carriera straordinaria, con centinaia di pubblicazioni sulle più autorevoli riviste scientifiche internazionali.
A entrambi i protagonisti è stato consegnato un bassorilievo in argento raffigurante Pitagora.
Le parole di Santo Vazzano
«Il premio è tradizionalmente destinato ai giovani, ma per il Premio Pitagora 2025 abbiamo deciso di fare un’eccezione, riconoscendo il valore del più giovane rettore d’Italia.
In Gianluigi Greco riponiamo grandi aspettative: riteniamo che sia la figura giusta per innalzare il livello della cultura e della conoscenza nella nostra regione».
Il Prof. Greco: “Un onore ricevere questo riconoscimento nella terra di Pitagora”
«Pitagora è colui che ha posto le fondamenta della nostra stessa essenza.
Ricevere questo riconoscimento nella sua terra rappresenta per me e per l’Università della Calabria un motivo di profondo onore, rafforzando un legame che sentiamo ogni giorno più stretto con questo territorio».
Il “Pitagora d’Argento”: l’opera dei maestri Michele e Antonio Affidato
A suggellare il valore del riconoscimento è il “Pitagora d’Argento”, prestigiosa scultura realizzata dai maestri orafi Michele e Antonio Affidato.
Un’opera che: nasce nel 2015 nel laboratorio di Michele Affidato, si ispira alla figura di Pitagora raffigurata da Raffaello Sanzio nella Scuola di Atene, restituisce al filosofo una dimensione scultorea, essenziale e potente, è profondamente connessa alla storia dell’antica Kroton.
Il “Pitagora d’Argento” rientra in un percorso di ricerca artistica che i due maestri portano avanti da anni, volto a reinterpretare i simboli fondativi della Calabria e a rafforzare il senso di appartenenza attraverso opere capaci di dialogare con il presente.
Le parole di Antonio Affidato
«Prima ancora di essere un premio o un simbolo, Pitagora rappresenta una delle figure identitarie più importanti per questa città e per questo territorio.
È un richiamo alla memoria storica e scientifica e, in questo contesto, l’opera doveva essere anche un tributo alla grande tradizione figurativa italiana.
La figura di Pitagora, così come Raffaello l’ha concepita nella Scuola di Atene, viene qui restituita in una dimensione tridimensionale, scultorea e figurativa».