Cosenza, successo per la prima edizione del Festival della poesia. Alla serata conclusiva del Rendano intervenuto il Sindaco Franz Caruso

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la prima edizione del Festival della Poesia “I Padri della parola”, promosso dalla Fondazione Attilio e Elena Giuliani in collaborazione con il Comune di Cosenza e la Regione Calabria e nato da un’idea di Walter Pellegrini, Presidente della Fondazione “Giuliani”, sposata immediatamente dal Sindaco Franz Caruso.

Ed il primo cittadino non ha fatto mancare la sua presenza alla serata conclusiva del Festival svoltasi al Teatro “Rendano” e nel corso della quale è andato in scena un reading poetico che ha visto alternarsi con i loro versi tutti gli autori ospiti del Festival: da Tiziano Broggiato, che di questa prima edizione dei “Padri della parola” è stato anche direttore artistico, a Claudio Damiani, Elisabetta Pigliapoco, Giancarlo Pontiggia, Loretto Rafanelli e al cosentino Daniel Cundari.

Ai poeti nazionali che hanno impreziosito il Festival con la loro presenza il Sindaco Franz Caruso ha indirizzato un particolare ringraziamento, unitamente a quello riservato ai giovani studenti che hanno seguito negli istituti scolatici della città i laboratori coordinati dai veterani della poesia. Un plauso è stato riservato dal primo cittadino anche ai diversamente giovani che si sono esibiti nella maratona che ha aperto il Festival nei giorni scorsi.

“E’ stata una scelta importante – ha detto Franz Caruso – durante il suo intervento sul palco del “Rendano”. Il Festival della poesia ospitato nella nostra città – ha aggiunto il primo cittadino – è una delle tante manifestazioni messe in cantiere dal vulcanico Presidente della Fondazione Attilio e Elena Giuliani, Walter Pellegrini, e questa iniziativa è nata dalla volontà di avviare una significativa sinergia tra un’istituzione pubblica come il Comune di Cosenza e un’istituzione privata come la Fondazione Giuliani per dare un segno di interesse della nostra città verso un mondo che spesso non viene considerato e altrettanto spesso viene dimenticato. La nostra città ha, da sempre, rappresentato un punto di riferimento importante per il mondo culturale. Forse – ha aggiunto Franz Caruso – negli ultimi anni Cosenza ha smarrito questa connotazione e noi l’abbiamo voluta rinverdire sin dall’inizio, grazie anche all’impegno della delegata alla Cultura Antonietta Cozza che è un altro vulcano di idee, in continuo fermento. Grazie al suo apporto, abbiamo, ad esempio, inventato “LibrinComune” e dopo tanti anni Cosenza figura tra le 200 città d’Italia dove si legge di più. I social – ha concluso il Sindaco Franz Caruso – rappresentano certamente il futuro, ma spesso non aiutano i nostri ragazzi ad impegnarsi negli approfondimenti culturali ed educativi e la poesia è la sublimazione di queste attività per cui non potevamo non dare spazio a questa iniziativa con un vero e proprio Festival nato dalla felice intuizione di Walter Pellegrini che l’ha proposta e che ho accolto perché l’ho reputata un’idea affascinante”. Ed è stato lo stesso Walter Pellegrini a ringraziare Sindaco e Amministrazione comunale, ma anche a ricordare come è nata l’idea del Festival della poesia, mutuata dal fatto che per la prima volta quest’anno il Premio Strega ha istituito una specifica sezione riservata alla poesia. “Anche come editore – ha detto Pellegrini – ho avuto modo di riscontrare un forte interesse per la poesia e mi sono chiesto perché Cosenza non potesse diventare una città con un proprio Festival annuale ed affermarsi all’esterno come città dei poeti. Ne ho parlato subito con Antonietta Cozza e nel frattempo ho proposto al Sindaco il patto per la valorizzazione della cultura regionale e cosentina in particolare, creando una rete tra tutte le associazioni, con le quali condividiamo una serie di progetti”.

Nel corso della serata, le singole performances dei poeti nazionali – molto applaudita quella del cosentino Daniel Cundari – sono state musicalmente introdotte ed accompagnate dall’Acoustic Music Ensemble, formato dagli ottimi musicisti Enzo Campagna, Salvatore Cauteruccio e Pietro Perrone. Molto toccante il momento del ricordo dedicato ai poeti cosentini scomparsi Angelo Fasano, Franco Dionesalvi ed Enzo Costabile, affidato alle voci degli attori Mariasilvia Greco, Ernesto Orrico e Dario De Luca, quest’ultimo anche nelle vesti di supervisore artistico e regista della magnifica serata. Il tributo a Fasano, Dionesalvi e Costabile ha riservato non poche emozioni. A lasciare per primo il mondo terreno era stato, nel 1992, Angelo Fasano, nonostante la sua giovane età, appena 26 anni. Fondatore e direttore della rivista di poesia “Inònija”, rivendicava alla poesia la forza dello stupore e della meraviglia.

A Franco Dionesalvi, scomparso il 6 luglio del 2022, la città di Cosenza deve tanto, anche e soprattutto per il contributo notevole che ha dato, come assessore alla cultura, alla diffusione della poesia, per essere lui stesso un poeta e per avere, da autentico pioniere, regalato ai cosentini le “Invasioni” dei poeti, facendo arrivare a Cosenza i rappresentanti della Beat Generation, a cominciare da Lawrence Ferlinghetti -memorabile il suo reading nella Villa Vecchia-.

Altra storia quella di Enzo Costabile, giornalista e poeta, scomparso il 5 agosto del 2003. Oltre ai testi poetici, ha pubblicato racconti brevi e scritto alcuni drammi teatrali. Suoi anche i testi di molti successi del gruppo musicale ethno-jazz dei Dedalus che non ha voluto mancare all’appuntamento al Rendano per l’omaggio al loro grande amico.

Al termine della serata, sono stati, infine, premiati alcuni studenti degli Istituti scolastici cosentini e dell’area urbana, impegnati nei laboratori di poesia realizzati con il coordinamento e a stretto contatto con i nomi nazionali ospiti del Festival.

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