Un viaggio di emozioni inaugura la Stagione Concertistica 2026 dell’Orchestra Giovanile Polimnia

Un viaggio di emozioni inaugura la Stagione Concertistica 2026 dell’Orchestra Giovanile Polimnia

Un viaggio di emozioni inaugura la Stagione Concertistica 2026 dell’Orchestra Giovanile Polimnia

La nuova Stagione Concertistica 2026 dell’Orchestra Giovanile Polimnia si è aperta con una serata che ha saputo unire emozione, eleganza e grande musica, all’interno della rassegna “I luoghi, la storia, la musica. Concerto per il nuovo anno”.

Un debutto che ha incantato il pubblico e confermato il ruolo dell’Orchestra come una delle realtà culturali più vive e significative della provincia di Cosenza.

Un Auditorium trasformato in un viaggio musicale

Nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Liceo Scientifico Scorza, il Maestro Mattia Salemme ha guidato l’orchestra in un percorso sonoro capace di attraversare epoche e linguaggi diversi, con una direzione sensibile, energica e profondamente comunicativa.

La scelta del luogo non è stata casuale: il Liceo ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, riconoscendo il valore del dialogo tra arte, musica e formazione, e aprendo simbolicamente la scuola alla vita culturale del territorio.

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza, la narrazione di Rosa Cardillo, storica voce dell’Associazione Polimnia, che ha accompagnato il pubblico con descrizioni ricche di storia, immagini e suggestioni.

Il solista Gottardo Roberto Iaquinta incanta il pubblico

Ospite speciale della serata, il violinista Gottardo Roberto Iaquinta, docente e interprete di grande sensibilità, che ha suonato un prezioso violino del liutaio Rubino Gabrieli.
Il dialogo tra solista e orchestra ha regalato momenti di intensa poesia musicale, evidenziando una sintonia artistica rara e preziosa.

Il programma: un crescendo di emozioni

L’Orchestra ha aperto il concerto con la Méditation da Thaïs di Jules Massenet, creando subito un’atmosfera sospesa e carica di spiritualità.

A seguire: Concerto per violino n. 4 di Mozart – Iaquinta protagonista di un’interpretazione luminosa e raffinata; Salut d’amour di Elgar – un tuffo nel romanticismo più dolce e intimo; Valzer brillante da Il Gattopardo – Verdi rielaborato da Nino Rota, tra eleganza e nostalgia; Tema da Amarcord – un omaggio al cinema e alla poesia musicale di Rota; Csárdás di Monti – virtuosismo ed energia nel duo Salemme–Iaquinta.

Il gran finale è stato affidato alla Suite di Ennio Morricone, un momento di altissima intensità emotiva che ha conquistato il pubblico, culminando in oltre tre minuti di applausi.

Una stagione che nasce sotto il segno della bellezza

L’inaugurazione conferma la missione dell’Associazione Culturale Polimnia e della sua presidente Luigia Pastore di diffondere la musica, di valorizzare i giovani talenti e di creare ponti tra cultura, territorio e nuove generazioni.

Un impegno che continua a lasciare un segno profondo nella comunità, nel nome di una musica che unisce, emoziona e costruisce futuro.

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