Inflazione, il Comune di Fuscaldo non si adegua all’indice ISTAT e decide di non aumentare le tasse, Middea: “Tuteliamo i cittadini”

Ogni anno, le tariffe di competenza comunale (imposta di soggiorno, mensa scolastica, trasporto scolastico, diritti di segreteria, canone unico patrimoniale – pubblicità e suolo pubblico ed oneri di urbanizzazione) devono essere adeguate all’andamento dei prezzi (indice Istat).

L’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco, Giacomo Middea, alla luce dell’aumento spropositato dell’inflazione – causato dalla speculazione sul conflitto ucraino – ha deciso perentoriamente di non applicare tali aumenti e di confermare le tariffe dell’anno 2022. Addirittura, si è assunta la decisione di abbassare le tariffe relative all’imposta di soggiorno per una percentuale che va dal 32% al 35%.

“In un periodo storico così particolare ed ancora pieno di incertezze, non reputavamo per niente giusto adeguare, le tariffe comunali, all’aumento assurdo dei prezzi, a cui stiamo assistendo da tempo” – sono le parole del sindaco Middea, che prosegue: “La nostra Amministrazione comunale, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale, ha pertanto deciso di tutelare i cittadini, le attività commerciali ed imprenditoriali, soprattutto le fasce maggiormente esposte alla crisi economica ancora in atto.
Un gesto che abbiamo reputato doveroso e che va nell’ottica del sostegno concreto, anche attraverso iniziative di questo genere, all’economia della nostra Comunità. La speranza, é che anche il Governo, a cui sono demandate le maggiori deleghe in materia fiscale, riesca ad incamminarsi in un percorso di abbassamento delle tasse e di reale e serio sostegno al tessuto sociale ed economico dell’Italia”.

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