Amantea, incontro dibattito per dire “no” all’Autonomia Differenziata

“Inizia anche in Calabria un percorso di mobilitazione che porterà, a breve, a una grande manifestazione regionale contro le ultime scelte inique fatte dal Governo Meloni e, soprattutto, per dire no all’Autonomia Differenziata. Questo è quanto è emerso ieri pomeriggio nel corso dell’incontro dibattito sul tema “Autonomia Differenziata” A rischio: Unità della Nazione – Diritti Fondamentali di Cittadinanza – Uguaglianza”, tenutasi presso l’Hotel Mediterraneo di Amantea.

Un’iniziativa promossa dalle sezioni Anpi di Amantea e di Paola in collaborazione con la Camera del Lavoro Cgil di Cosenza, con lo Spi Cgil, con la Cgil di Amantea, con il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e con il patrocinio dei Comuni del Comprensorio: Aiello Calabro, Amantea, Belmonte Calabro, Cleto, Lago, Longobardi e Serra D’Aiello. Un’ iniziativa ben riuscita che ha registrato la partecipazione di un folto e interessato uditorio e che certamente sarà riproposta nei prossimi giorni e nelle prossime settimane in altri territori per spiegare alle popolazioni i guasti che produrrà l’Autonomia Differenziata. L’incontro – dibattito, che è stato presieduto e introdotto dal giornalista Rino Muoio, dopo i saluti del presidente della sezione Anpi “Francesco Bisardi” di Amantea, Salvatore Amendola, ha registrato la relazione di Edoardo Stefano, presidente del Comitato di Garanzia dell’Anpi di Cosenza. Dopo gli interventi di Graziella Secreti, della segreteria provinciale della Cgil di Cosenza, e del sindaco di Amantea, Vincenzo Pellegrino, c’è stato un ampio e partecipato dibattito da dove è emersa la volontà di arrivare a una grande manifestazione regionale per dire, con forza, No all’arroganza del Governo che ha stroncato di fatto, sull’Autonomia Differenziata, qualsiasi ipotesi di discussione in Parlamento e nel Paese.

L’autonomia Differenziata spaccherà l’Italia in due aumentando le già gravi disuguaglianze esistenti. Nel corso del dibattito si è, altresì, rimarcato che a pagare il prezzo più alto in tema di sanità, scuola e lavoro saranno le popolazioni del Sud. L’incontro dibattito si è concluso con l’intervento del segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato. Il numero uno della Cgil calabrese, nel suo accorato e preciso intervento, ha ribadito che sta iniziando “un percorso di mobilitazione in Calabria e nel Paese sui temi del salario e delle pensioni, del fisco, della salute, sulle politiche di investimento e sviluppo. Il governo delle Destre sta abbandonando lavoratori e pensionati, non investe sui giovani e ha completamente dimenticato il Sud che rischia la desertificazione economica e demografica. Occorre costruire – ha sottolineato Angelo Sposato – una grande alleanza sociale e politica per contrastare scelte che dividono il Paese e fanno pagare il prezzo più alto ai poveri. Il lavoro, anche quello regolare è diventato povero. Serve scendere in piazza e bisogna farlo al più presto. Sull’Autonomia differenziata il voto della Calabria nella conferenza delle Regioni – ha sottolineato il segretario della Cgil Calabria – è stato unilaterale da parte del Presidente della giunta regionale che non ha inteso ricevere alcun mandato dalla sua giunta e dal Consiglio Regionale. Questo modo di fare stride con la democrazia di mandato che almeno sulle questioni di impatto costituzionale dovrebbe essere quantomeno vincolante. Nella nostra regione c’è un preoccupante arretramento che ci porterà, se non arriveranno risposte, – ha annunciato, alla fine, Angelo Sposato – a trasferire la vertenza Calabria nelle piazze”.

Nota dell’Ufficio Stampa Cgil Cosenza

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