Cosenza, il volontariato calabrese a confronto sul cambiamento climatico. Dalla Laudato sì alla Laudate Deum: le parole chiave sono ascolto, rigenerazione e solidarietà

COSENZA. Dalla Laudato Sì alla Laudate Deum: un incontro a più voci sul cambiamento climatico che ormai da tempo sta condizionando la nostra vita e che Papa Francesco ha ampiamente affrontato nell’enciclica del 2015 e nell’esortazione apostolica pubblicata qualche settimana fa.

Questo il filo conduttore dell’incontro svoltosi alla Cittadella del Volontariato a Cosenza promosso dal Cda Calabria Odv e dal Movimento Laudato Sì di cui è referente regionale Graziella Catozza. Ad affiancarla Francesco Torchia, in rappresentanza dei circoli del Movimento di Lamezia/Maida e Crotone/Marchesato; a far pervenire un messaggio di saluto anche il circolo di Reggio Calabria. Articolata e approfondita la dissertazione sulle esperienze di volontariato messe in campo nei rispettivi territori e le comuni esperienze di collaborazione tra i circoli del Movimento, realizzate a livello regionale.

Nell’occasione, la referente ha raccontato l’esperienza del #PEP Polo Educativo e di prossimità di Maida che nasce dall’ispirazione dell’enciclica Laudato Sì e si conferma nella Laudato Deum. “Un testo dall’alto valore pedagogico e dall’indiscussa capacità di esortazione all’agire educativo, in qualsiasi contesto di vita – ha evidenziato Graziella Catozza – un documento che coinvolge tutti e tutte, a qualsiasi età. Non solo le scuole e le università ma anche i nostri luoghi di lavoro e del tempo libero, le nostre parrocchie e le nostre associazioni. La storia che saremo capaci di scrivere – ha concluso la referente regionale del movimento – sarà il frutto delle scelte che oggi e nei prossimi anni saremo in grado di compiere”.

In rappresentanza della Chiesa locale ha preso la parola don Fabio De Santis, che ha affrontato la tematica degli sconvolgimenti climatici nell’ottica dell’attività pastorale svolta quotidianamente nella comunità ecclesiale di riferimento. Tanti gli interventi tra cui quelli di alcuni rappresentanti del gruppo Masci 1 di Cosenza; del presidente dell’Anteas di Cosenza Benito Rocca e di un rappresentante locale della Comunità di Sant’Egidio.

Ascolto, rigenerazione, solidarietà alla base del presidio sociale: questa le tre ‘parole chiave’ che i partecipanti all’incontro hanno individuato per esprimere in maniera condivisa il senso della tematica affrontata alla luce dell’enciclica e dell’esortazione apostolica pubblicate dal Santo Padre.

Dagli interventi raccolti durante l’incontro è emersa, inoltre, la necessità di promuovere una maggiore interazione tra le varie realtà associative attive sul territorio unitamente a nuovi incontri sulla pregnante tematica, molto sentita perché di grande attualità.

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