La Calabria punta sulla sostenibilità come infrastruttura del futuro. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, intervenendo al 10° Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) ospitato al Best Western Plus Hotel Perla del Porto di Catanzaro Lido.
«La strategia dei Parchi marini regionali coincide pienamente con il percorso avviato già nella precedente legislatura – ha dichiarato Montuoro –. Oggi ritrovo nell’azione dell’Ente Parchi marini regionali la continuità di quello slancio: un connubio perfetto tra dipartimento Ambiente e un Ente che ha dimostrato capacità progettuale, autonomia operativa e visione».
Campi boa ecocompatibili e monitoraggio del mare
Un esempio concreto è la realizzazione dei campi boa ecocompatibili, finanziati con fondi PNRR–Mer, che segnano un cambio di passo nella fruizione ordinata e sostenibile delle aree protette. Montuoro ha inoltre annunciato un’azione strutturale di monitoraggio del mare e dei sistemi di depurazione, insieme ai sindaci, per individuare tempestivamente le criticità e intervenire prima dell’estate.
«È la stessa filosofia che stiamo applicando al grande piano di rigenerazione delle aree degradate, per il quale abbiamo destinato **50 milioni di euro su 21 ex discariche» – ha evidenziato l’assessore.
Una strategia integrata per turismo ed ecosistemi
Montuoro ha ribadito l’obiettivo, sostenuto dalla governance del presidente Roberto Occhiuto, di armonizzare Parchi marini e terrestri, borghi, sentieri e Cammini di Calabria in un’unica traiettoria di sviluppo. In questa visione rientra anche il ruolo del dipartimento e dell’assessorato al Turismo guidato da Giovanni Calabrese, con cui si sta condividendo una strategia integrata per fare della Calabria una destinazione turistico-esperienziale eco-sostenibile e competitiva.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle associazioni ambientaliste, protagoniste di un approccio collaborativo e costruttivo.
Europa e certificazioni
Il direttore generale dell’Epmr, Raffaele Greco, ha sottolineato come oggi prevalga in Europa il principio del risultato e della qualità reale, rispetto alla mera conformità formale. L’adesione alla CETS, adottata da oltre 400 aree protette in Europa e capace di attrarre ogni anno circa 73 milioni di visitatori, si basa proprio su una valutazione di qualità concreta.
I prossimi step prevedono la trasmissione del Piano e della strategia ad Europa Park per il rilascio della certificazione. Entro tre anni saranno certificati anche gli operatori locali della CETS, e nei prossimi due anni le agenzie turistiche.
Una Calabria da scoprire
Al Forum, coordinato da Roberto Cosentino, sono intervenuti, oltre a Montuoro e Greco, anche Pietro Pileci (responsabile tecnico-scientifico CETS), Maria Villan (Federparchi Europarc Italia), insieme a numerosi rappresentanti di associazioni, enti e comuni calabresi.
In chiusura, Agostino Agostinelli, membro del consiglio direttivo di Federparchi Europarc Italia, ha ricordato come la Calabria resti una “bellezza complessa e primitiva ancora da scoprire”, citando Guido Piovene: «I viaggiatori romantici devono affrettarsi».