Cosenza, deteneva oltre 3 etti di marijuana e hashish nonché 6360 euro in contanti, arrestato

Procedono senza sosta i servizi della Polizia di Stato di contrasto alla criminalità sul territorio soprattutto tesi al contrasto al traffico di sostanza stupefacente nelle aree maggiormente interessate da tale criticità.


I Poliziotti della Squadra Mobile di Vibo Valentia acquisivano informazioni relative ad un soggetto disoccupato, potenzialmente dedito allo spaccio di sostanze stupefacente operante nella vicina cittadina di Rende, informazioni successivamente riscontrate dai colleghi della Squadra Mobile di Cosenza. Il gruppo di investigatori, avvalendosi delle Unità Cinofile dell’U.P.G.S.P. della Questura di Vibo Valentia, congiuntamente effettuavano una perquisizione domiciliare rinvenendo a casa dell’uomo oltre 300 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, circa 35 grammi di hashish suddivisa in diverse dosi, e altra sostanza stupefacente estratta dalla canapa, corrispondente all’olio di resina, oltre ad un vero e proprio kit per lo spaccio, composto da materiale per il confezionamento e bilancino di precisione.
Nel corso della perquisizione, infine, veniva rinvenuta una somma di denaro in banconote contanti, di diverso taglio, per complessivi 6360 euro, tale da far presumere che fosse provento dell’attività illecita.
Le modalità di conservazione della sostanza stupefacente, le diverse tipologie di narcotici nella disponibilità del soggetto nonché il materiale detenuto al fine della predisposizione di dosi pronte alla vendita, portavano gli investigatori a ritenere che la detenzione fosse chiaramente destinata allo spaccio.
All’esito delle indagini, pertanto, l’uomo veniva tratto in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e poi, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cosenza, veniva sottoposto agli arresti domiciliari.
Il tutto si comunica nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

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