A Cosenza si conclude “Music for change 2023”, la rassegna che unisce impegno civile e leggerezza, vincono i MALVAX con un brano inedito su lavoro e dignità 

Un circo di colori arcobaleno, un’allegra compagnia di artisti, la didattica dell’impegno civile e, nell’aria, il respiro delle note ad avvolgere ogni appuntamento di un programma articolato.  “Music for change 2023” chiude il suo quattordicesimo anno dopo due settimane a Cosenza in un centro storico che la manifestazione ha animato di vita, di giovani, di energia a fluire potente da una situazione all’altra.

Il direttore artistico della rassegna organizzata dall’associazione “Musica contro le mafie”, Gennaro De Rosa, ha messo in piedi un festival unico nel suo genere che, partendo da una sorta di music farm, viene avvalorato da incontri e presenze non collaterali alla gara bensì complementari. Così, mentre i finalisti in concorso supportati dalla squadra di coach producevano i loro brani inediti su tematiche d’impatto sociale nelle residenze creative dei BoCs Art affacciate sulla confluenza dei fiumi, andavano simultaneamente in scena tra l’auditorium del liceo Telesio, il Museo delle Arti e dei Mestieri (Mam) ed il teatro Rendano, degli appuntamenti diversificati, basati su otto temi cardine della contemporaneità. Ovvero: “Resistenze E Democrazia”, “Ambiente Ed Ecologia”, “Cittadinanza Digitale E Cyber-Risk”, “Parità Di Genere E Diritti Lgbtq+”, “Lavoro E Dignità”, “Migrazione E Popoli”, “Disuguaglianze E Marginalità Sociale”, “Rigenerazione E Futuro”. Con un testo brioso su lavoro e dignità dal titolo “Il lato positivo” ed interpretato indossando le tute blu da operai, ad aggiudicarsi il trofeo di Music for Change 2023 sono stati i Malvax, band di Pavullo nel Frignano (MO). A scorrere i titoli di coda, rimangono momenti di intensa condivisione quali quello con Pif e Tina Montinaro, moglie del caposcorta di Giovanni Falcone, ospiti alla proiezione del documentario “I ragazzi delle scorte”.

E, ancora, le partecipatissime presentazioni di libri e dei panel che hanno visto, fra gli altri, racconti emotivamente forti legati ad esempio a gesti estremi per cyber bullismo, alle dipendenze, alle mafie nell’era digitale, alle battaglie dell’ultima generazione per l’ambiente. Fil rouge di ciascun titolo, la platea degli studenti delle scuole secondarie, ragazze e ragazzi attivi e interessati. Loro sono stati i veri protagonisti di “Music for Change” insieme ai finalisti del premio, hanno ascoltato, posto domande, dimostrato interesse e girato video e interviste. Soprattutto, nella mattinata di venerdì 13, hanno avuto peso nell’eleggere il vincitore (proclamato poi sabato sera) insieme alla giuria composta da Erica Mou, Zibba e Piotta. A suggellare questo percorso la festa, appunto, dell’evento di chiusura, il 14 ottobre, nello stabile di tradizione Alfonso Rendano con Margherita Vicario, Giovanni Truppi ed Eman premiati a loro volta con le opere realizzate dal maestro Michele Affidato per il merito di fondere con la propria arte riflessione e leggerezza. Centrato, dunque, l’obiettivo del direttore artistico De Rosa: “L’idea era unire momenti di spettacolo e di riflessione, avendo tempi in linea con la velocità delle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio più diretto con l’ausilio della musica”. I giorni dal 3 al 14 ottobre a Cosenza sono volati via nel segno di una cittadinanza attiva che conserva il sorriso sul mondo e Music for Change adesso decolla, abbassando il sipario sulle tavole solide della strada tracciata. Quella della musica per il cambiamento.

I PREMI

Music for Change 14esima Edizione – Vincono il premio principale i MALVAX con il brano dal titolo “Il lato positivo”, incentrato sul tema sociale “Lavoro e Dignità”. I Malvax erano tra gli otto finalisti che hanno svolto in queste ultime due settimane la residenza creativa nei BoCs Art di Cosenza, selezionati nei mesi precedenti tra 904 partecipanti.

MENZIONE SPECIALE Music for Change su segnalazione di Musica contro le Mafie – Vince Babele

MENZIONE SPECIALE su segnalazione del CLUB TENCO – Vince Montegro

Premio CET (Borsa di Studio Corso Autori c/o Centro Europeo di Toscolano
(La Scuola di Mogol) – Vince Lula

Premio 1MNext (Accesso diretto alle selezioni finali del contest che porta al palco del Primo Maggio di Roma 2024) – Vince Montegro

Premio Rete Doc (un anno di consulenza editoriale, fiscale, legale e previdenziale con Rete DOC) – Vincono i Malvax

Premio Acep/Unemia (Borsa di Studio/Produzione) – Vince Calliope

Premio MUSA Factory (Produzione di un singolo) – Vince Sbazzee

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