Presentata la Carta degli extravergini d’oliva della Calabria

“La Calabria è una regione che sta riscoprendo la sua vocazione rurale. È la regione più biodiversa. All’interno della grande biodiversità di cui la Calabria è ricca l’olivicolo rappresenta il nostro vessillo, il nostro orgoglio. È il settore più importante. Pertanto, è fondamentale aumentare il tasso qualitativo e andare alla ricerca di mercati che potranno pagare la nostra qualità”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, nel corso della presentazione della Carta degli extravergini d’oliva della Calabria, a cura del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, anche la vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Giusi Princi, il direttore generale Crea, Stefano Vaccari (da remoto), i direttori Crea-PB (cui spetta il coordinamento del progetto con Milena Verrascina, primo tecnologo), Alessandra Pesce del Crea-Ofa, Enzo Perri, il direttore generale del dipartimento regionale agricoltura e risorse agroalimentari, Giacomo Giovinazzo.

“Attualmente – ha informato Gallo – la Calabria ha 160mila ettari coltivati ad olivo, la seconda regione in Italia dopo la Puglia. Dal Pnrr abbiamo ottenuto 16 milioni di euro che destineremo al rinnovamento e alla ristrutturazione dei frantoi. Pertanto, investire in questo settore per farlo conoscere è fondamentale e la Carta degli oli extravergini, Dop e Igp, rappresenta uno strumento importante, uno strumento di conoscenza, per diffondere la consapevolezza sulla qualità e la varietà dei nostri oli e sulle peculiarità dei territori. Inoltre, insieme alla vice vicepresidente Princi, con il coinvolgimento delle scuole, attraverso una serie di interventi, come la diffusione delle mense biologiche a km 0, stiamo cercando di costruire sul territorio un sistema immateriale di consapevolezza, perché – ha concluso – intendiamo impadronirci di questa grande ricchezza e costruire qui, in Calabria, nella nostra terra, il futuro per le nuove generazioni”.

All’iniziativa hanno partecipato anche gli studenti dell’istituto tecnico agrario statale “Vittorio Emanuele II” di Catanzaro e dell’istituto d’istruzione superiore “E. Majorana” di Corigliano-Rossano.

La carta degli oli Dop e Igp calabresi rappresenta uno strumento divulgativo e di conoscenza per agli operatori della ristorazione e per agli studenti delle scuole alberghiere.

“Siamo fieri dell’opportunità che ci viene data oggi con la realizzazione della Carta degli extravergini d’oliva della Calabria – ha rimarcato Princi –. Si tratta di uno strumento importantissimo che nasce anche per fornire agli studenti delle scuole alberghiere un valido strumento comunicativo per suscitare curiosità nei confronti della biodiversità e dei territori, capace di divulgare la conoscenza sulle caratteristiche organolettiche dell’olio extra vergine di oliva, sull’importanza della dieta mediterranea, sulla sua qualità e sulle tradizioni e la storia dei nostri territori. Vogliamo creare un marchio identitario da promuovere in tutto il mondo coinvolgendo il settore e le scuole”.

Secondo il direttore generale del Crea Vaccari “la Carta vuole essere un contributo ulteriore verso un cammino che vuol portare la Calabria ad diventare un modello produttivo di cui si ha bisogno in questo momento nel mondo. Sull’olio, infatti, stiamo facendo uno sforzo formidabile come Regione Calabria e come Crea. In Italia e anche in alcuni Pesi europei si sta producendo di meno che in passato. Quindi c’è bisogno di un modello che sappia mettere insieme la sostenibilità con l’aumento della produzione. Credo che la Calabria sia il terreno più propizio per realizzarlo”.

Nella Carta degli extravergini d’oliva della Calabria sono presenti le varietà utilizzate per produrre oli monovarietali o blend a Denominazione d’origine protetta (Dop) e Indicazione geografica protetta (I.G.P.), distinti per caratteristiche organolettiche e sensoriali tipiche delle diverse cultivar. Sono fornite anche informazioni relative al numero di cultivar regionali e alla produzione, oltre ad un’infografica per raccontare al consumatore sulla provenienza geografica degli oli Dop e Igp regionali. La sua consultazione è stata pensata in un’ottica di accessibilità da parte di ipovedenti e non vedenti, attraverso un QR-Code che permetterà di far ascoltare quanto scritto e anche attraverso l’utilizzo del linguaggio braille.

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