Cosenza, arrestato 32enne per tentato omicidio

Nelle prime ore di oggi, 15 maggio 2023, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dott. Mario Spagnuolo, nei confronti di un trentaduenne del posto, pregiudicato, già detenuto in carcere per altra causa.


L’indagato è ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti di un coetaneo nonché di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e relativo munizionamento. In particolare, nel mese di marzo dello scorso anno, la vittima, che era in compagnia di altre due persone, veniva affrontata da un soggetto travisato e armato di pistola che, senza esitazione, esplodeva alcuni colpi d’arma da fuoco ferendola gravemente, per poi darsi a precipitosa fuga. Il ferito, soccorso e trasportato presso il locale nosocomio in pericolo di vita, veniva sottoposto a delicato intervento chirurgico dai sanitari che riuscivano a scongiurare il peggio. Da una prima ricostruzione dell’evento, agli investigatori era apparsa sin da subito chiara la dinamica ed il movente, quest’ultimo riconducibile a contrasti e dissidi privati maturati nella sfera personale dei soggetti coinvolti. Le scrupolose ed attente attività di indagine che ne sono seguite permettevano di ricostruire la dinamica dei fatti ma soprattutto di identificare l’autore del reato coperto, come spesso accade, da un muro di omertà e di paura che gli investigatori della Squadra Mobile di Cosenza, coordinati e diretti dalla locale Procura della Repubblica, sono riusciti ad abbattere. L’indagato, dopo le formalità di rito, resta detenuto presso la Casa Circondariale ove attualmente si trova ristretto per altra causa.
Il tutto si comunica nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

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